Lo Stile vintage

26.09.2021

L'origine dello stile vintage non ha una data di nascita precisa, non nasce da particolari situazioni storiche , ma nonostante questo rimane uno degli stili d'arredamento più amato. 

Il termine vintage deriva dal francese vendenge, ovvero vendemmiare, è infatti legato all'enologia in particolar modo per indicare le migliori annate di vino.  

Oggi la parola vintage viene utilizzata per descrivere ed indicare quegli elementi, d'arredo e non solo, che ricordano il passato e il loro fascino, rifacendosi agli stili che vanno dagli anni '20 agli anni '80.

L'arredamento in stile vintage nasce quindi come unione e integrazione di più stili di epoche trascorse, con l'intento di far rinascere e continuare a vivere l'antico e l'amore per le cose passate. Proprio per questo gli amanti del vintage sono colore che frequentano e tengono vivi i mercatini domenicali del vintage e del gusto retrò.

Le caratteristiche dello stile Vintage

Non essendo uno stile ben preciso e definito da scelte stilistiche mirate e precise, anche la scelta di materiali e colori è libera, non è imposta e rigida, ma determinata unicamente dallo stile del proprietario dell'abitazione, l'unica imposizione è definita dall'epoca a cui ci si ispira e da cui si prende spunto per arredare casa. 

Lo stile Vintage degli anni '40 e '50 

Gli anni 40 e 50 del '900 sono stati gli anni della grande rinascita e delle novità anche nel mondo della produzione di mobili. I mobili di questo periodo erano e sono tuttora pezzi unici fatti a mano e spesso ricchi di decori e intarsi che solo pochi si potevano permettere. A questi si affiancavo anche mobili di qualità inferiore, adatti a tutte le tasche dallo stile industriale. Lo stile del tempo viene oggi definito come modernariato: pezzi unici e semplici che si sposano bene con lo stile moderno di oggi.

Gli anni '50 portano invece alla nascita di uno stile inconfondibile, legato a colori e mobili dal design confortevole. I colori tipici di questi anni vanno dal rosso rubino intenso al verde salvia, oggi tornato molto di moda, e il giallo zafferano. 

A ciò si aggiungono i mobili di salotto e soggiorno, semplici ma allo stesso tempo confortevoli, dalle linee pulite e dalle idee chiare. 

Lo stile Vintage degli anni '60 

Gli anni 60 sono importanti e conosciuti per l'avvento della pop art, per i  suoi colori accesi, le forme arrotondate, la plastica e il legno che formano un incontro fino a quel momento impensabile. Tipico di questo periodo è lo Stile optical che invade qualsiasi complemento d'arredo presente nelle case: tappeti, tende, tessuti ed anche le carte da parati.

L'arredamento di questi anni vuole risponde a un immaginario futuristico, senza fronzoli e il più  minimale possibile. Nonostante ciò sposano le combinazioni di colori vivaci ed accese sia nelle pareti, che negli arredi. Completano i famosi e vissuti pavimenti a geometrie regolari tra le quali spicca la regina indiscussa: il disegno a  scacchiera. 

Lo stile Vintage degli anni '70 

Gli anni '70 si ricordano per l'avvento della  carta da parati e dei colori audaci. Anni in cui il legno, protagonista del decennio precedente, viene messo da parte, lasciando il posto a un materiale più contemporaneo ed innovativo: la plastica.

Un'epoca dove regnavano colori accesi arancioni, gialli e marroni, dove le forme geometriche e regolari dei mobili abdicano in favore delle curve. È uno stile complesso che richiede molta attenzione per essere inglobato in un arredamento moderno o per incontrare altri elementi dallo stile completamente differente.

Attenzione agli "scivoloni"

Se lo stile vintage è quello che più vi rappresenta è giusto che la casa lo rispecchi, ma ricordando che essa è un luogo che va vissuto ed abitato. E' fondamentale che venga arredata con armonia e che non si presenti come un accostamento casuale e brutto di vecchi pezzi d'antiquariato. 

E' corretto assemblare insieme elementi di epoche e stili differenti, ma è fondamentale ricreare anche una certa continuità di stile e di materiale, per evitare di ritrovarsi a vivere in un magazzino di cianfrusaglie. 

Una ulteriore difficoltà è data dal fatto che ogni elemento di una determinata epoca ha maggiore carattere e personalità all'interno del suo contesto: non tutti possono essere estrapolati dal loro periodo ed essere inseriti in un ambiente contemporaneo mantenendo la propria allure vintage.